Diabete, quali conseguenze sugli occhi e la vista

In occasione della Giornata mondiale del diabete che si celebra il 14 novembre, i nostri esperti ricordano che anche la vista può essere compromessa da questa malattia, che rappresenta una delle cause di cecità.

C’è una stretta connessione tra il diabete e i disturbi alla vista, che spesso viene poco considerata. Si tende, infatti, a pensare che un abbassamento della vista sia soltanto un problema legato all’età, mentre spesso è il principio di processi infiammatori della retina dovuti al diabete, una patologia che può degenerare fino alla perdita della vista.

Secondo gli esperti il diabete è tra le prime tre cause di cecità. Il diabete, che come patologia è caratterizzata dalla presenza di alti livelli di zuccheri nel sangue, colpisce sia in giovane età con il diabete di tipo 1, curato con insulina, sia più frequentemente dopo i 40 anni, specie in soggetti con problemi di sovrappeso, con il diabete di tipo 2, curato con vari tipi di farmaci. Gli organi bersaglio di questa malattia sono gli occhi, i reni e i piedi.

diabete

I sintomi della retinopatia diabetica

Il paziente diabetico può avere per anni una buona vista anche se presenta iniziali alterazioni retiniche, poi la perdita progressiva di cellule tende a provocare un graduale calo della vista. Altre volte invece il paziente non avverte disturbi fino agli stadi avanzati della malattia, quando si manifesta un grave e improvviso calo della vista.

Quando gli occhi sono colpiti dal diabete si parla di retinopatia diabetica, un’importante complicanza causata principalmente da danni prolungati a carico dei piccoli vasi sanguigni della retina, che può provocare circa l’1,9% della disabilità visiva e il 2,6% della cecità. Questo perché gli occhi sono in genere la parte più fragile: si stancano prima alla lettura, sono più facilmente e maggiormente colpiti da processi infiammatori palpebrali, possono comparire cataratte e addirittura lesioni sulla retina.

L’effetto deleterio del diabete si ha anche sulla macula, cioè la parte della retina necessaria per leggere, guidare e vedere i volti. Il diabete, infatti, può aumentare il rischio che la macula si gonfi provocando così un edema maculare diabetico. Nel corso del tempo, questa patologia può indebolire la capacità di vedere chiaramente, causando la parziale perdita della vista, fino anche alla cecità.

Come si può riconoscere questa patologia?

La retinopatia diabetica può essere valutata con ottime strumentazioni oculistiche: la pupilla viene dilatata per osservare bene la retina e ricercare con cura le aree retiniche sofferenti o gli accumuli di liquido intraretinico mediante esami angiografici con mezzo di contrasto (fluoroangiografia) o con tomografi che fanno vedere bene le sezioni della retina e dei vasi sanguigni al suo interno. Capita di frequente che è proprio l’oculista, esaminando le retine, a scoprire il diabete in pazienti che ne erano affetti da anni e non lo sapevano.

 

La prevenzione

Le lesioni della retina si possono evitare controllando bene il livello di zuccheri nel sangue e il loro andamento, la pressione arteriosa e i livelli dei lipidi circolanti nel sangue come il colesterolo e i trigliceridi. Molto importante è una corretta alimentazione per contrastare l’eccesso di peso. Inoltre tutti i pazienti diabetici, seguiti negli appositi centri, vengono invitati periodicamente a fare dei controlli dall’oculista per valutarne la retina e adottare se necessario, la terapia più idonea a prevenire l’instaurarsi o il peggioramento della retinopatia e a preservare la vista.

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